Qualche anno fa l'azienda Plant Biosciences ottenne un brevetto, da parte dell'Ufficio Brevetti Europeo,
sulla produzione di broccoli; più nello specifico gli è stata garantita la produzione di questi con
sostenze anticancerogene più alte del normale.
A quel tempo arrivarono tutte le proteste da parte delle aziende sostenendo che la produzione di tali piante fosse vietata dalla normativa dell'EPO.
Tali opposizioni vennero comunque rifiutate e l'ufficio brevetti concesse, anche se in parte, il brevetto dichiarando:
"Stando così le cose, soltanto le piante di broccoli restano protette".
Le cose andarono per le lungue , le lotte non finirono così il Parlamento Europeo e tedesco richiedettero all'EPO di non concedere più brevetti sulla verdura.
Non è servito a nulla.
A distanza di un biennio l'ufficio brevetti europeo ha rifatto la stessa mossa concedendo il brevetto EP2140023
che riguarda invece i peperoni particolari, resistenti agli insetti.
La storia quindi si ripete infatti sono iniziate le proteste sulla produzione di questi peperoni;
A rendere ancora più strana l'intera vicenda c'è il fatto che il brevetto sui peperoni è stato concesso a Sygenta, una delle aziende che si era opposta, nel caso dei broccoli, alla concessione del brevetto.
A farsi sentire è anche No Patents On Seeds : " L'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) ha fatto di nuovo. Ieri hanno concesso un brevetto su piante di pepe, come il
